Magazine

Invitati speciali al matrimonio di mamma e papà

Scritto da in Special Days

Invitati speciali al matrimonio di mamma e papà

Sempre più spesso gli invitati speciali ai matrimoni sono dei bambini. Ebbene sì, fra seconde nozze, convivenze e quant’altro i figli della coppia sono in cima ormai frequentemente alla lista degli ospiti. Importante è farli sentire partecipi dell’evento. «Dopo il secondo incontro con i futuri sposi – spiega Loredana Ranni, la Signora degli Anelli, giornalista e wedding designer specializzata in matrimoni a tema – per presentare il progetto di matrimonio a tema creato per loro, chiedo di poter incontrare i figli. Anche se sono nati da un precedente matrimonio. Perché, piccoli o grandi che siano, spiego loro quale ruolo fondamentale abbiano nell’organizzazione dell’evento. Possono essere i co-protagonisti di momenti suggestivi delle nozze dei loro genitori. E diventano irrinunciabili a esprimere i loro desideri su giochi e intrattenimenti, nel caso sia necessario pensare a un baby garden per i tanti bimbi presenti alla festa. I bambini si sentono importanti e interpretano il loro ruolo al meglio».

Ecco, a seconda dell’età e del sesso, quali sono i ruoli adatti per i più piccoli?

È opportuno tenere presenti due fasce d’età: la prima fino a 6 o 7 anni e la seconda da 7 a 12. I più piccoli possono essere paggetti e damigelle degli sposi. E se i maschietti sono giusti per portare il cuscinetto con le fedi, le femminucce, mentre la sposa entra in chiesa e procede verso l’altare o cammina sul tappeto rosso del municipio, strappano i sorrisi degli invitati mentre cospargono il cammino con petali di fiori. Al ricevimento, invece, possono aiutare mamma e papà a consegnare le bomboniere, avendo condiviso l’evento con i genitori. Un altro compito che i più piccoli sono in grado di eseguire, al termine del rito, è anche la distribuzione dei sacchettini o dei conetti di riso, oppure delle eventuali bolle di sapone. I più grandi, invece, indipendentemente dal fatto che siano maschi o femmine, se sono paggetti o damigelle che magari studiano musica possono voltare la pagina dello spartito all’organista o al musicista chiamato per la Messa. Sempre durante il rito religioso, sono anche in grado di occuparsi delle letture scelte dagli sposi. E al ricevimento, possono annunciare l’ingresso degli sposi agli invitati. Tra musica e applausi.

Come vanno scelti gli abiti per i bambini?

I bambini invitati, come i loro genitori dovranno adeguare l’abbigliamento al tipo di evento preannunciato. Se invece si tratta dei figli degli sposi, andrà scelto a seconda del loro ruolo, dell’età e del rito scelto: religioso, civile o all’americana, sulla spiaggia oppure in giardino. I paggetti di un matrimonio in pompa magna possono indossare l’abitino scuro con tanto di cravattina, le damigelle un vestitino corto di raso o di tulle, con pizzi o ricami. Se invece mamma e papà vanno a nozze in Comune e la festa si prevede più informale, giacchina di velluto blu in autunno o di lino bianco d’estate e jeans per i maschietti, una gonnellina-fiore con twin set di cotone a primavera o di lana in autunno. Per spiaggia e giardino, poi, è importante la scelta degli accessori: sneaker o sandaletti per lui, ballerine e cappellino per lei. E i dettagli fanno la differenza nell’abbigliamento dei bambini più grandi, che possono concedersi fiore all’occhiello e gilet, borsetta, in cui tenere fazzoletto e collirio della mamma, e décor floreali tra i capelli.

Se oltre ai figli degli sposi ci sono altri bambini, quali attività si possono organizzare per il ricevimento?

Molti luoghi di ricevimento hanno giardini con parco giochi o, al coperto, sono attrezzati per l’intrattenimento dei piccoli. Ma considerando che i bambini hanno un tempo d’attenzione non superiore ai 20 minuti, e soprattutto se sono numerosi, è opportuno prevedere un’animazione diversificata. Con clown e giocolieri, animatori che li possano truccare, da farfalla o gatto, da pirata o fata, e coinvolgere in laboratori creativi di disegno oppure anche in giochi da tavolo e costruzioni, karaoke e palloncini gonfiabili. Se poi il luogo della festa lo consente, è importante allestire una zona con grandi cuscini colorati  disposti a terra dove i più piccoli possano fare un riposino. E, le loro mamme, magari allattarli.

Autore

Alessandra Iannello

Alessandra Iannello: giornalista milanese e mamma di tre ragazzi, Antonio, Andrea ed Enrico, e nonna della piccola Giulia. Da sempre si occupa di lifestyle e, in particolare, di moda bambino. Oggi è corrispondente per Il Messaggero e Il Mattino, contributor per Cosmopolitan e direttore di Pubblico. Ianny's Eyes è il suo giornale online attivo dal 2013.