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Giocare in montagna, un allenamento per futuri sportivi

Scritto da in Viaggi, Hobbies&Tempo Libero

Giocare in montagna, un allenamento per futuri sportivi

Dopo un anno passato nella folla e con lo stress alle stelle, è finalmente arrivato il periodo da dedicare alle vacanze. La meta perfetta per chi è in cerca di tranquillità è sicuramente la montagna. Il pensiero però corre ai più piccoli, come farli divertire in mezzo a prati, boschi e rocce? «Per i bambini – spiega Luciano Gemello, ricercatore e personal trainer – la montagna si presta a una moltitudine di attività, fisiche e sportive. In questa fascia d’età è molto importante sviluppare le capacità condizionali generali e in particolare quelle coordinative e psicomotorie. Tutto ciò senza annoiare i bambini quindi bisogna trasformare l’attività in un gioco».

Come possiamo fare?

Inventandosi giochi come la caccia al tesoro e creando dei percorsi dove si debba saltare, arrampicarsi, correre in salita e in discesa. Sono perfetti anche nascondino, ce l’hai e tutto ciò che stimola al movimento. In montagna si possono fare tutte quelle attività che oggi la medicina dichiara carenti nella vita sedentaria di tutti i giorni e che, se svolte regolarmente, creeranno un adulto sano e un atleta completo.

Ci sono luoghi pericolosi in cui non far giocare i piccoli?

Gli adulti devono sempre prestare attenzione e fare le attività insieme ai bambini. Basti dire che la camminata in discesa sviluppa la conformazione trabecolare ossea (la parte spugnosa delle ossa contenenti il midollo ndr) e stimola l’impegno pliometrico (allungamento dei tendini muscolari, seguito da un immediato accorciamento ndr). Giocare in salita migliora l’apparato cardiocircolatorio e, in particolare, sviluppa la potenza aerobica. Arrampicarsi su un albero, su una parete scoscesa o anche solo su una roccia stimola i muscoli di braccia e addome che sono poco utilizzati nella vita di tutti i giorni.

Quindi la montagna è una palestra perfetta?

Difficile dire “perfetta”, tuttavia sicuramente molto costruttiva. In questo contesto si può fare una ginnastica nell’età in cui serve veramente. Infatti dopo la pubertà strutture quali i tendini o i legamenti non si sviluppano più, quindi è bene rinforzarle quando ancora c’è la possibilità evitando, in età adulta, tendiniti e carenze di stabilità articolare.

Autore

Alessandra Iannello

Alessandra Iannello: giornalista milanese e mamma di tre ragazzi, Antonio, Andrea ed Enrico, e nonna della piccola Giulia. Da sempre si occupa di lifestyle e, in particolare, di moda bambino. Oggi è corrispondente per Il Messaggero e Il Mattino, contributor per Cosmopolitan e direttore di Pubblico. Ianny's Eyes è il suo giornale online attivo dal 2013.